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domenica 19 aprile 2009

L'AQUILA,19-04-09 SILVIO BERLUSCONI,PER LA SETTIMA VOLTA TRA GLI SFOLLATI ABRUZZESI.PROMETTE MARE E MONTI


L'AQUILA ,19-04,09 PREMIER: I FONDI CI SONO, NO A NUOVE TASSE
- Lo Stato ricostruirà il cento per cento delle abitazioni distrutte o lesionate dal terremoto e non ci saranno aggravi di tasse per i cittadini italiani per finanziare la ricostruzione: parola di Silvio Berlusconi. Al termine della sua settima visita all'Aquila, il presidente del Consiglio approfitta per fare il punto della situazione che dalla fase della prima emergenza volge verso quella ricostruzione. Prima del consueto briefing con Bertolaso alla Protezione civile, il premier ha visitato il campo di Pianola (L'Aquila): 94 tende, 513 ospiti, di cui 41 bambini e 120 anziani, gestito da Prociv-Arci. "C'é la sicurezza che i soldi necessari ci sono e che non si trasformeranno in nuove tasse per i cittadini: abbiamo trovato il modo di rinunciare alle spese, di limitare gli sprechi", dice Berlusconi che poi annuncia per il 24 aprile la riunione all'Aquila del Consiglio dei ministri. La filosofia del governo, assicura Berlusconi, è diminuire e non aumentare la tassazione. I cittadini, se vogliono contribuire, potranno fare donazioni, spiega Berlusconi: le ricostruzioni di case e monumenti porteranno il nome di chi farà questo grande e bellissimo atto di solidarietà. Più tardi, nella Scuola allievi della Guardia di Finanza, il presidente del Consiglio fa il punto sugli interventi in atto per far fronte a questa emergenza che, sottolinea, è tra le più gravi in occidente. A oggi, secondo i dati forniti da Berlusconi, la Protezione civile ha allestito in Abruzzo 161 campi con 6mila tende, 59 cucine da campo e 91 presidi medici nelle zone terremotate dell'Abruzzo. "Abbiamo stabilizzato - afferma il premier - il numero delle persone che stiamo assistendo e che sono 40mila nelle tendopoli e 26mila nelle strutture alberghiere della costa abruzzese. Stiamo gestendo una città diffusa di 70mila persone alle quali stiamo fornendo tutti i servizi necessari".
E la popolazione ci è grata, ci tiene a precisare il premier che legge una lettera di ringraziamenti che alcuni sfollati hanno consegnato ai responsabili della tendopoli di Pianola: "Grazie di cuore perché ci siete. Non abbiamo nulla da offrirvi in cambio perché non abbiamo più niente ma oggi per noi voi siete tutto, la nostra casa, i nostri affetti, la nostra famiglia. Grazie di esserci". Poi di nuovo una pioggia di dati. "Il 57% delle abitazioni é immediatamente agibile e tre case su quattro saranno agibili in 30 giorni", assicura il presidente del Consiglio rendendo noto che, a oggi, sono stati eseguiti 4.659 sopralluoghi. Quindi promette: "Lo Stato ricostruirà il 100% delle case che sono state distrutte o lesionate dal terremoto". "Se qualche cittadino, poi, volesse costruire la casa altrove, lo Stato ricostruirà comunque la sua casa distrutta ma farà anche di più: darà a quel cittadino un contributo tra il 33 e il 50% e la possibilità di coprire la restante parte con un mutuo trentennale. Insomma farà una cosa aggiuntiva, non sostitutiva, e quel cittadino manterrebbe comunque la proprietà della casa precedente, che sarà recuperata. E aggiunge: "Stiamo lavorando sulla possibilità di realizzare nuovi quartieri edificabili in cinque mesi". Berlusconi poi rende noto che sono stati individuati altri 1.500 appartamenti liberi per ospitare gli sfollati. "Stiamo trattando per l'affitto o l'acquisto in modo da sistemare altre 4.500 persone che hanno perso, definitivamente o momentaneamente la loTro casa".BERNARDINO MANZO

mercoledì 15 aprile 2009

L'AQUILA,15/04/09 SILVIO BERLUSCONI:ABBIAMO LA MIGLIORE PRETEZIONE CIVILE IN TUTTO L'EUROPA .



Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi definisce il terremoto abruzzese la piu grande tragedia «di questo millennio». Il premier ha annullato la sua visita prevista per oggi a Mosca e ha firmato il decreto con cui si stabilisce lo stato di Emergenza: «La Protezione civile sta operando con tempestività. Ora lasciamo da parte le polemiche e vediamo di dare aiuto a chi ha bisogno. Si tratta di polemiche che ci sono ogni volta che succedono cose come queste. Purtroppo non ci sono mai state situazioni di avviso tali da poter essere certi di prevedere un terremoto».
«Abbiamo la migliore protezione civile in Europa e, non solo, anche fuori. Tutti ce la invidiamo». Lo ha detto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi intervenendo a Radio Uno sul terremoto a L'Aquila. «Abbiamo un capo della protezione civile, Bertolaso, che è straordinariamente bravo, così come lo è anche Gianni Letta». La protezione civile nazionale è dotata di «molti bravi volontari e non ho dubbi - ha affermato il premier - che siano in grado di fare il meglio possibile. Speriamo che il numero delle vittime non sia destinato a salire troppo» ha concluso Berlusconi rinnovando l'appello ad evitare
di intasare la rete stradale e a consentire il passaggio senza intoppo dei veicoli di soccorso. «Attualmente tutto il sistema statale è saltato, e un ponte è segnalato in condizioni precarie».

Si scava anche a mani nude a L'Aquila per portare in salvo eventuali superstiti al terremoto che questa notte ha devastato la provincia abruzzese. «Stiamo cercando di salvare quanta più gente possibile da sotto le macerie. Sinceramente, al momento, non sappiamo con esattezza quante siano le vittime. Ma i numeri non ci interessano. C'è moltissimo lavoro da fare», ha detto ad Apcom una fonte dei Vigili del fuoco. «I problemi principali sono in centro città», dove molte case sono state distrutte e numerosi edifici severamente danneggiati. «Ma anche in periferia la situazione è drammatica. Ci sono moltissime persone sotto le macerie», ha spiegato la fonte. raccontateci nei commenti la vostra testimonianzia